INTERNAZIONALE ITALIA ARTE 2018

La pittoscuktura di Pietro Spadafina nasce da lontano, dalla sua passione per l’arte che si fa sempre più complessa e articolata negli anni della maturità, dagli studi razionali e matematico – geometrici della Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino, fino allo studio delle correnti avanguardiste. Il 2Frattale” è anche pittura barocca e sfolgorante nella sua ricchezza cromatica e materica, è armonicamente equilibrato nella ricerca scientifica delle linee e delle forme ripetute, sovrapposte, accostate in una continuità dialettica e cromatica immediata. Pietro Spadafina costruisce la sua composizione con tocchi luministici, ampie campiture cromatiche, punti focali dinamici, che rendono l’opera un percorso visionario di bellezza e sensualità. La figura femminile, sempre più presente nei lavori di Spadafina, emerge come metafora di rinascita, purezza, bellezza, simbolicamente vestita di petali di rosa, quasi un inno alla natura delicata della donna. L’artista libera la propria espressività, trasferisce sul supporto il suo inconscio e la sua emozione e l’arte diventa strumento per raccontare e definire concetti e pensieri, memorie e spazi, in una continua sperimentazione del disegno e del colore, tra sogno e realtà:   Dott. Guido Folco Editire-Direttore  “Italia Arte” Direttore Museo MIIT – Presidente Galleria Folco

La pittoscuktura di Pietro Spadafina nasce da lontano, dalla sua passione per l’arte che si fa sempre più complessa e articolata negli anni della maturità, dagli studi razionali e matematico – geometrici della Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino, fino allo studio delle correnti avanguardiste. Il 2Frattale” è anche pittura barocca e sfolgorante nella sua ricchezza cromatica e materica, è armonicamente equilibrato nella ricerca scientifica delle linee e delle forme ripetute, sovrapposte, accostate in una continuità dialettica e cromatica immediata. Pietro Spadafina costruisce la sua composizione con tocchi luministici, ampie campiture cromatiche, punti focali dinamici, che rendono l’opera un percorso visionario di bellezza e sensualità. La figura femminile, sempre più presente nei lavori di Spadafina, emerge come metafora di rinascita, purezza, bellezza, simbolicamente vestita di petali di rosa, quasi un inno alla natura delicata della donna. L’artista libera la propria espressività, trasferisce sul supporto il suo inconscio e la sua emozione e l’arte diventa strumento per raccontare e definire concetti e pensieri, memorie e spazi, in una continua sperimentazione del disegno e del colore, tra sogno e realtà.                                                                              Dott. Guido Folco                                                                        Editore-Direttore “Italia Arte”                                                      Direttore Museo MIIT – Presidente Galleria Folco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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